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Il diario di Tonino Russo, parlamentare nazionale del PD

24 maggio 2010
Per Maroni, Palermo può fare a meno della sicurezza
PALERMO, 24 MAG - Ho presentato un’interrogazione al ministro degli Interni, Roberto Maroni, per sapere quali iniziative intende assumere "per scongiurare la cancellazione delle volanti per il controllo del territorio e del poliziotto di quartiere di competenza dei commissariati e, in secondo luogo, se non intende rivedere l’assegnazione di 16 unità alla Questura di Palermo, che apparirebbe come una ingiusta penalizzazione verso chi ha conseguito notevoli e ripetuti successi sul terreno del contrasto alla criminalità mafiosa".

Ho scritto questa interrogazione dopo la denuncia, nei giorni scorsi, del sindacato di polizia Silp e della Cgil del capoluogo siciliano, rispetto alle decisioni assunte dal Questore di Palermo che, per far fronte ai tagli agli organici, ha deciso di sopprimere otto volanti per il controllo del territorio nella fascia notturna dei commissariati di zona e di cancellare il poliziotto di quartiere sottratto anch’esso ai commissariati.

E’ singolare, per usare un eufemismo, che tutto ciò avvenga in contemporanea all’assegnazione di oltre 1700 agenti, di cui oltre 1200 assegnati in regioni quali il Piemonte, la Lombardia e il Veneto. Doppiamente singolare  è la decisione di assegnare a Varese, città del ministro Maroni, ben 100 agenti su un organico previsto di circa 200 agenti, a Como circa 70, contro le 60 unità che invece verranno assegnate a Palermo.


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15 maggio 2010
Centrosinistra siciliano impari dai giovani universitari
Palermo, 14 maggio - Dalle elezioni universitarie dell’Ateneo palermitano, e dal successo del cartello di liste progressiste, arriva un messaggio di speranza e un monito a tutta la classe dirigente del centrosinistra siciliano: quando c’è unità, un progetto chiaro e candidature vere e credibili, si vince.
Tutti noi dobbiamo imparare la lezione che ci danno queste giovani energie siciliane, con grande umiltà e nuovo coraggio. Faccio appello agli eletti, ai non eletti e tutti gli universitari, affinché queste idee, questi valori e questo progetto possano diventare la linfa per imporre un’idea di Sicilia alternativa a quella che purtroppo conosciamo.

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15 maggio 2010
In ricordo di Peppino Impastato
Palermo, 9 maggio - Il miglior modo per ricordare e far vivere il sacrificio di Peppino Impastato è quello di convincere migliaia di ragazze e ragazzi siciliani ad impegnarsi per diventare ‘quell’onda pazza’ che spazzi la brutta politica dalla Sicilia.
A fronte dell’altissima sfiducia dei giovani verso i politici e verso le classi dirigenti, ritenuti responsabili dei processi corruttivi nella vita pubblica, occorre, così testimonia la storia di Impastato, una nuova stagione di impegno civile di tutte quelle energie positive che non sono pienamente soddisfatte della società in cui viviamo.
E’ tempo di non stare a guardare dalla finestra e di irrompere nella politica e ‘fare la propria parte, piccola o grande che sia’. Insomma, ‘un’onda pazza’, così come Peppino chiamò la sua trasmissione di denuncia su Radio Aut”.

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